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Porte tagliafuoco: la sicurezza in costante aggiornamento

Vediamo insieme le nuove direttive di legge per porte e vetrate tagliafuoco dedicate alla sicurezza degli edifici.

L’interesse per l’argomento “sicurezza” relativo a porte e vetrate tagliafuoco è aumentato considerevolmente negli ultimi anni. L’isolamento termico, acustico e di resistenza contro il fuoco sono sempre più richiesti sia in ambito privato che pubblico e in quest’ultimo non devono essere assolutamente messi in secondo piano. Anzi, devono essere una componente fondamentale sotto tutti i punti di vista!

Per un’efficace protezione antincendio le porte e le vetrate tagliafuoco devono seguire dei criteri ben precisi e prestabiliti a livello europeo, principalmente in tutti quegli edifici con una forte affluenza del pubblico. Ovviamente negli anni il concetto di “porta tagliafuoco sicura” è cambiato sotto molti aspetti e tutti questi cambiamenti sono stati adeguati alle linee guida delle nuove normative europee sulla sicurezza in caso di incendio.

Resistenza, ermeticità e isolamento termico: i tre elementi fondamentali per formare il “REI” delle porte e vetrate tagliafuoco

Il termine tagliafuoco è dunque sempre più sentito nell’edilizia, ma quando esattamente una porta o vetrata tagliafuoco svolge il suo lavoro di protezione e resistenza contro il fuoco?

Durante un incendio una porta tagliafuoco di qualità deve mantenere immutati specifici parametri funzionali per un lasso di tempo ben preciso, il quale viene determinato dal tipo di porta. Questi parametri sono definiti precisamente dalla norma conosciuta come REI, forse la più famosa delle porte tagliafuoco, che afferma:

R per RESISTENZA
La capacità della porta tagliafuoco di mantenere una resistenza meccanica ottimale mentre questa è a contatto diretto con le fiamme.

E per ERMETICITÀ
La capacità della porta tagliafuoco di non lasciar passare le fiamme, fumo o gas dall’altra parte.

I per ISOLAMENTO TERMICO
La capacità della porta tagliafuoco nel contenere la trasmissione del calore.

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Non dimentichiamo di proteggerci dal fumo!

Le fiamme sono certamente il pericolo maggiore durante un incendio, ma molto spesso si tende a dimenticare il fumo. Negli anni, durante gli incendi, il numero di decessi causati dai fumi ha destato molta preoccupazione e per questo motivo la recente normativa europea EN 16034 regolamenta questo aspetto, imponendo che le porte e vetrate tagliafuoco siano prodotte per resistere anche al fumo e ai gas oltre che alle fiamme.

Nelle prime fasi di un incendio la tenuta del fumo è fondamentale, poiché la visibilità delle vie di fuga deve essere garantita durante l’uscita delle persone dall’edificio. Ciò evita anche situazioni di panico che potrebbero aggravare ulteriormente la situazione. La tenuta del fumo è dunque una grande novità nel mercato italiano delle porte tagliafuoco, che ha portato tutti i produttori ad adeguarsi tempestivamente alla nuova normativa.

Noi di Primoss offriamo soluzioni complete e soprattutto perfettamente in linea con tutte le nuove normative che si riferiscono alla tenuta delle fiamme, del fumo e del calore delle nostre porte tagliafuoco. I nostri prodotti sono facilmente adattabili ad ogni contesto e situazione, aspetto che li rende perfetti sia per spazi privati che pubblici e industriali.

Norme e leggi fondamentali per porte tagliafuoco

UNI EN 1634-1:2009 (versione ufficiale in italiano della norma europea EN 1634-1)
La norma, da utilizzare con la UNI EN 1363-1, stabilisce il metodo per determinare la tenuta al fuoco e al fumo delle porte tagliafuoco e sistemi di chiusura comprensivi di tutti gli accessori costruttivi.

UNI EN 1364-1:2002 (versione ufficiale in italiano della norma europea EN 1364-1)
La norma stabilisce il metodo per determinare la resistenza agli incendi di murature non portanti indicate nella EN 1363-1.

UNI 9723:1990/A1:1996 (ritirata con sostituzione il 31 ottobre 2001)
La norma si occupa di stabilire le modalità di prova di resistenza al fuoco di elementi fissi o mobili di chiusura, tra cui:
porte a una o più ante con movimento rotatorio inteso su asse verticale
porte a serranda con possibilità di avvolgimento
porte a scorrimento verticale o orizzontale con una o più ante.

Può succedere che alcuni elementi di chiusura non rientrino in nessuna di queste categorie, ma possono essere comunque approvati all’interno di un’altra categoria affine.

DECRETO 14 DICEMBRE 1993
Norme procedurali e tecniche per la classificazione di resistenza al fuoco e omologazione di porte e altri elementi di chiusura.

DECRETO 27 GENNAIO 1999
Prove e criteri di classificazione per la resistenza al fuoco di porte e altri elementi di chiusura.

DECRETO 21 GIUGNO 2004
Norme tecniche e procedurali per la classificazione di resistenza al fuoco e omologazione di porte e altri elementi di chiusura.

DECRETO 16 FEBBRAIO 2007
Classificazione di resistenza al fuoco per elementi costruttivi nell’ambito delle opere da costruzione.

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